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Il mercante di morte di Lisa Henry e J.A. Rock

Il mercante di morte

di

Lisa Henry e J.A. Rock

Titolo: Il mercante di morte

Autore: Lisa Henry, J.A. Rock

Genere: Poliziesco, contemporaneo

Editore: triskell

Prezzo ebook: € 4,49

Link acquisto: Amazon

 

 

 Tutto è lecito in amore e in guerra.

 

Sinossi:
Tutto è lecito in amore e in guerra. C’è del marcio nell’Indiana. Quando il truffatore Henry Page decide di investigare personalmente sulla morte di un anziano paziente in una casa di cura, lo fa in perfetto stile shakespeariano: travestito da donna. L’agente dell’FBI Ryan “Mac” McGuinness ha ben più di cui preoccuparsi che non l’ultima folle idea di Henry: qualcuno sta cercando di mandargli un messaggio, sotto forma di cadavere con due pallottole in corpo. Mac deve riuscire a capire chi lo vuole incastrare prima che venga sbattuto in galera e, di certo, non ha tempo per le bravate di Henry. Inoltre, forse riuscirebbe a concentrarsi meglio se Henry non fosse così dannatamente deconcentrante con vestitino corto e parrucca. Ma quando Mac scopre che Henry gli ha tenuto nascosto un segreto che lega i due casi, deve trovare il modo di restare dalla parte della legge mentre potrebbe essersi innamorato dell’uomo sbagliato.

 

 

Leggendo alcune recensioni trovate su Amazon, ho scoperto, con profondo sconcerto, che il libro è piaciuto.  Che i gusti sono soggettivi è una verità assoluta, nessuno può negarlo né confutarlo, ma quando un romanzo mi presenta: Henry, adolescente scapestrato e vagabondo con una sorella matta e un amante che oltre ad avere il doppio della sua età, è anche un agente dell’FBI. Io qualche domanda comincio a farmela. Ad esempio: chi paga la retta del manicomio dove alloggia la sorella? E soprattutto chi ha firmato i documenti per internarla se i genitori sono morti. Come mai un ragazzo così giovane non si interroga sulla sua omosessualità? Capisco che crescere senza genitori ti fa maturare prima, ma questo ragazzo non ha i tratti comportamentali tipici di quell’età. Tant’è che si fatica ad immaginare che sia così giovane.

 

Aggiunto in data 14/04/2018

Le mie adorate haters mi hanno fatto notare che è Henry a pagare la retta dell’istituto dove Viola è ricoverata. Quindi, come è giusto che sia, mi scuso per la svista. Alcune di loro sostengono anche che Henry abbia ventisei anni e non sedici. So quello che ho letto e se non avessi già buttato la copia vi posterei lo screenshot (Elimino sempre i campioni omaggio, dopo aver scritto la recensioni e non pensavo che in questo caso specifico, fosse opportuno custodirla gelosamente). Pur fingendo che io abbia effettivamente letto male – cosa non vera – ma immaginiamo che io mi sia sbagliata. Questo non cambia due cose:

  • Il libro è scritto in modo infantile. Il gergo usato è banale e il dialogo tra Mac e Henry che vede come protagonista uno scambio di idee su Winnie the Pooh è molto inverosimile, soprattutto fuori luogo, visto dove si trovano in quel dato momento.
  • La trama non funziona: Invece di prendere il posto di sua sorella e indagare su chi poteva essere l’assassino, Henry poteva tranquillamente trasferirla in un altro istituto. Visto che era tanto preoccupato che qualcuno le potesse fare del male.

Voi, Haters, potete anche dirmi che gli autori (non sia mai che uno dica l’autrice che poi vi incazzate) hanno voluto scrivere la storia così perché fanculo, per dirla con i stessi termini usati nel romanzo che tanto difendente. Ma in letteratura ci sono delle regole precise. La trama deve avere un senso logico, altrimenti siamo di fronte a una stronzata. Se il modo in cui mi esprimo non vi piace, nessuno vi obbliga a leggere i miei articoli, vi sto sul culo, ignoratemi, bloccatemi, evitatemi come una persona sana eviterebbe la peste, ma non datemi tutta questa importanza, perché credetemi, non me la merito.

 

Analizziamo la storia

 

 

Viola scappa dal manicomio e si incontra con Henry in un bar. Gli racconta che alcune persone all’interno del manicomio stanno morendo. Henry decide di portare la sorella da amici per tenerla al sicuro, lui invece prenderà il posto della gemella. Voi non potete capire quanto sia pessimo questo passaggio. L’autrice genere una conversazione che Viola ha con il barista con lo scopo di fare emergere la pazzia della ragazza, ma ha generato un passaggio 1) irrealistico 2) non c’entra l’obbiettivo. Capisci qual è l’intento, ma il dialogo è di un trash assurdo. Valutate con i vostri occhi. (foto 1)

 

 

Come vi dicevo Henry prende il posto della gemella. Ora, quello che evidentemente l’autrice ignora è che geneticamente parlando i monozigoti sono INEVITABILMENTE dello stesso sesso. Quando una donna partorisce due bambini di sesso opposto, siamo di fronte a una coppia di dizigoti. (Per maggior info cliccate qui). Lo so per certo perché mio padre e mia zia sono dizigoti.

L’autrice dall’alto della sua ignoranza (ignoranza nel senso di non conoscere). Siccome, secondo lei Henry e Viola sono identici, lui può prendere il posto della sorella all’interno del manicomio e indagare. 

Primo luogo se sono dizigoti e lo sono per forza, altrimenti sarebbe entrambi dello stesso sesso, non sono identici. Si somigliano e hanno due DNA diversi. (Attenzione: due dizigoti possono essere dello stesso sesso – ad esempio entrambe femmine – ma due monozigoti non saranno mai di sesso opposto).

Secondo luogo è assurdo pensare che i medici e le infermiere non hanno notato che quello fosse Henry con indosso i vestiti di Viola. Pur avendo due visi identici. Uno è un maschio con un fisico maschile: spalle larghe, bacino stretto, niente seno, pomo d’Adamo, voce maschile ecc.. L’altra è una femmina. C’è un pezzo in cui l’autrice per cercare di dare un senso a sta stronzata dice che Henry acutizzava la voce per renderla più femmine. Mia cara autrice ma se fosse cosi facile imitare la voce femminile, le donne trans non si opererebbero alle corde vocali. Ma anche ammesso che il lettore si sforzi di prendere per vero questa scemenza, ma le sembra possibile che Henry non solo riesca ad imitare perfettamente la voce femminile, ma addirittura becca la tonalità di sua sorella. Ma documentarsi un attimino, tanto per essere sicuri di non scrivere un romanzo pieno di c*****! (foto 2).

Per quanto mi riguarda questa recensione la possiamo anche chiudere qui. Vi posto solo qualche altro estratto per farvi leggere la pochezza di certe frasi.

 

Sciolto… questo ragazzo è un gelato.

 

Voi ditemi chi mai si asciuga le lacrime con il pollice? Ma vi immaginate la scena? Questa storia del pollice ritorna spesso: si mordicchiò l’unghia del pollice. Gli accarezzò il collo con il pollice. O_O

 

Questa è una conversazione tra Henry e Mac “poliziotto dell’FBI”. Immaginatevi un agente che discute su “Winne the Pooh” insieme al fidanzato di appena sedici anni, dopo aver scoperto che quest’ultimo ha preso il posto di sua sorella per indagare dentro un manicomio. O_O

 

Senza voler offendere nessuno mi chiedo come si fa a leggere, ma soprattutto ad apprezzare certa roba? Il libro non ve lo consiglio. Il titolo lo faceva apparire un thriller serio, la sinossi la faceva sembrare un thriller dalle sfumature ironiche e irriverenti, purtroppo il testo si è rivelato di tutt’altra natura.

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3 Risposte a Il mercante di morte di Lisa Henry e J.A. Rock

  1. Passionelibro 12 aprile, 2018 a 3:33 pm #

    Come molti voi sapranno oggi è uscita la recensione al romanzo: “il mercante di morte”. Sono stata accusata di non capire niente di libri e di non aver neanche compreso il genere di appartenenza del romanzo. Non sono una stupida e quando recensisco un romanzo, non mi baso MAI e poi MAI sui miei gusti personali. Non faccio favoritismi, non mi faccio prendere dalla simpatia o dall’antipatia verso l’autore, ma valuto in base a quelle che sono le mie conoscenze in materia. Se una cosa non la so (non si nasce imparati) mi documento prima di scrivere. Quindi prima di aizzare flame inutili accendete il cervello, i gusti personali sono una cosa, la tecnica è un’altra, se confondete le due cose non è un problema mio.

  2. Lily1974 22 aprile, 2018 a 5:34 pm #

    Buongiorno, mi dispiace che sia stata presa di mira da haters, ma questa recensione denota una lettura davvero superficiale, perciò capisco il nervoso suscitato.
    Al di là della credibilità o meno e quanto possa piacere il libro, che è lecito.
    Spiego perché Henry non può avere 16 anni. Quell’età viene riportata sulla fedina penale del ragazzo, come primo arresto per adescamento. Ma, si deduce in più di un’occasione che siano passati degli anni da allora. Se non altro perché Henry parla dell’incidente di Viola che può essere successo in quegli anni o qualche tempo dopo, visto che la definisce adulta, ripetendo in più di un’occasione che siano passati 7 anni da allora. Mettiamo ne avesse 18, ora i gemelli ne hanno 25.
    Neppure io ho letto il primo libro, ma ho capito subito la cosa.
    La scena dei Marshmellow non è terribile, io l’avrei allungata un po’, visto che la ragazza non è pazza, ma regredita all’infanzia.
    Inoltre la discussione di Winnie the Pooh è molto coerente con i personaggi, vista la discussione successiva sull’intonazione della sigla di Law and Order.
    Ma questi sono gusti, può piacere o meno. Personalmente la trovo una lettura leggera e godibile.
    La sostituzione uomo/donna mi intriga, ho certe amiche drag queen che le devi studiare a fondo per capire che non sono donne, voce compresa. E Viola viene descritta come molto alta e non formosa, come ricoverata, probabilmente non svolge molto esercizio fisico, tanto da non essere troppo in forma.
    Gemelli monozigoti? Continuo a non trovare il punto dove lo dice. Anche due fratelli nati ad anni di distanza possono essere molto somiglianti.
    Prima di stroncare un libro, si dovrebbe leggerlo con una certa attenzione. Se dopo uno o due capitoli non piace, si può lasciar perdere, senza continuare a leggere con un occhio solo ed esprimere giudizi approssimativi.

    • maria donata 22 aprile, 2018 a 8:31 pm #

      Mi ascolti, le do ragione sul fatto che lei dica che il romanzo andava letto con più attenzione. Purtroppo questa storia è talmente scritta male, sia da un punto di vista tecnico che grammaticale che una rilettura mi avrebbe sicuramente permesso di comprendere meglio certi aspetti della trama e recensirla in un modo più preciso. Per farmi perdonare, questa settimana farò uscire la recensione che ho preparato su: “I due gentiluomini di Altona”. Una recensione divisa in tre parti in cui analizzerò, passo dopo passo, tutto ciò che non funziona nella trama e tutti i gravi errori grammaticali riportati nel testo.

      L’ho detto a più riprese, non VALUTO UN ROMANZO IN BASE AI MIEI GUSTI! Se lo facessi dovrei bocciare il 90% dei romanzi che leggo. Non posso bocciare un romanzo che è scritto bene, solo perché a me non piace. Non so perché per voi è difficile comprendere che i libri non si valutano in base ai GUSTI, ma in base alla TECNICA. Che poi a lei il romanzo piaccia, a me non importa nulla, io valuto il testo, non i vostri gusti personali. Buona serata.