Crea sito

Intervista a Sara Blaedel, autrice del romanzo La foresta assassina.

Intervista a Sara Blaedel, autrice del romanzo

La foresta assassina.


Titolo: La foresta assassina

Autore: Sara Blaedel

Genere: Thriller

Editore: Fazi editore

Prezzo e-book: 6.99

Prezzo cartaceo: 8,50

Link acquisto: Amazon

 

 

Sinossi:

È una notte importante, per il quindicenne Sune. Cresciuto in una comunità neopagana scandinava, è finalmente giunto il momento del suo rito di iniziazione: insieme al padre uscirà di casa bambino, per farvi ritorno da uomo. È il suo rito. Un falò è stato acceso in mezzo alla foresta; le lingue di fuoco vibrano nell’oscurità e le ombre nere oscillano fra gli alberi; gli uomini sono tutti lì per lui, per accoglierlo nel loro cerchio.. E poi, ecco una donna. Una prova difficile… Quella notte Sune sparirà nel nulla. Le indagini sono affidate alla detective Louise Rick, che è tornata al dipartimento di polizia dopo una lunga assenza forzata. Hvalso, teatro della scomparsa del ragazzo, è il suo paesino d’origine, e per Louise questo caso si rivela un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, che la costringerà a fare i conti con i misteri del suo passato: il suo fidanzato potrebbe non essersi suicidato, come credeva. Correndo gravi pericoli, riscoprirà poco alla volta una cittadina dove il manto invernale del Nord ha coperto ogni cosa ma dove, dietro paesaggi gelidi e immacolati, si nascondono terribili segreti e legami mortali.

 

 

Ciao Sara,

grazie di aver concesso a PassioneLibro l’onore di averti come ospite. Immagino tu sia un autrice molto impegnata visto il successo della tua ultima fatica: “La foresta assassina”. Quindi direi di non perdere altro tempo e di incominciare subito con l’intervista.

 

La prima domanda è la mia.

Sono sempre stata affascinata dalla mitologia nordica, al punto che bramavo ardentemente di possedere un Mjöllnir (per chi non lo sapesse è il martello che impugna Thor) quando ero poco più di una bambina. Probabilmente questo desiderio condiviso con Sune è ciò che mi ha maggiormente fatto empatizzare con il personaggio. Leggendo questo meraviglioso romanzo, non ho potuto fare a meno di chiedermi: quanto la mitologia nordica abbia influenzato la tua vita e il tuo lavoro?

Sara: Ad essere onesta non sono molto amante della mitologia nordica, ma ho speso molto tempo per fare delle accurate ricerche, durante la stesura del romanzo. Sono cresciuta vicino a Roskilde in Danimarca – è il luogo dove ho ambientato il romanzo –. L’area è intrisa di mitologia e si narrano molte storie. Lavorare al mio libro mi ha fatto sentire un tutt’uno con l’ambiente, perché quei posti sono davvero bellissimi e ricchi di leggende. Quando ero bambina, ero molto affascinata dalle storie su Odino, Thor, il Mjöllnor e gli altri dei. E questo mi ha ispirato molto.

 

Le domande fatte dai fans:

 

Serena Boschetti chiede: Ci sono molti pregiudizi nei riguardi delle donne che scrivono thriller, ti è mai capitato di essere vittima di discriminazioni di genere?

Sara: Ciao, Serena! Davvero una bella domanda! C’è una lunga tradizione di uomini che scrivono thriller, ma io sono cresciuta leggendo e amando Agatha Christie, e ho avuto la fortuna di non essere mai vittima di discriminazioni. Ho molti lettori sparsi nel mondo pronti a sostenermi, leggere i mie romanzi, recensirli. So, però, che questo non vale per tutte le autrici, ma noto con piacere che il mondo sta cambiando, e che negli ultimi dieci anni questa forma di discriminazione si sta affievolendo grazie anche ad autrici come Camilla Läckberg, Karin Slaughter, Paula Hawkins ecc. È veramente stupido discriminare le donne.

 

 

Alessandra Fortunato chiede: Hai un rituale particolare prima di incominciare un nuovo romanzo?

Sara: Ciao, Alessandra! Certo! Prima di tutto compro una grande scatola del mio tè preferito, e molte candele profumate. So che può sembrare un po’ pazzo, ma ho bisogno di creare un ambiente di lavoro confortevole, visto che dovrò passero molto tempo davanti al pc. E ogni giorno prima di incominciare a scrivere, faccio una piccola meditazione che mi aiuta a sgombrare la mente da ogni pensiero.

 

 

Sempre Alessandra Fortunato chiede: C’è un argomento che ti sta particolarmente a cuore e che non manca mai nei tuoi libri?

Sara: Ci sono molti argomenti dei quali non vorrei mai parlare, come ad esempio “la pedofilia”. Non voglio che queste idee mi restano nella mente per tutta la durata della stesura del libro, che in media si aggira intorno all’anno. Quindi prediligo argomenti che mi affascinano e che mi spingo, sia come donna che come scrittrice a volere sapere di più. E soprattutto non scelgo mai un argomento perché va di moda.

 

Ultima domanda:

Un fan e collega chiede: Hai qualche consiglio per coloro che vogliono intraprendere questa carriera?

Sara: Amo questa domanda e la risposta che mi sento di dare è: buttati. Scrivi! Una delle cose che reputo più importanti nella carriera dello scrittore è: scrivi per te stesso, solo su ciò che vuoi. Spesso incontro scrittori che mi chiedono se ne vale la pena, se si guadagna bene a fare questo lavoro. La ma risposta è sempre la stessa: no, non all’inizio. Ma se hai una storia da raccontare allora fallo, non importa se sarai pubblicato o no. Un’altra cosa che spesso aggiungo è: dovrai passare molte ore davanti a un computer, quindi devi veramente amare questo lavoro e divertirti mentre lo svolgi.

 

Sara, grazie di aver accettato di rispondere alle nostre domande. Io ricordo ai miei gufetti che possono trovare la recensione di “La foresta assassina”, cliccando qui. Chi invece volesse acquistare un copia la trova su Amazon.

di seguito troverete l’intervista originale, in lingua inglese ovviamente.

 

Hi!

Thank you so much for great questions and thank you for inviting me in on your blog. And please say hi to your followers from me 😉

My question for you:

1) I love norse mythology and when I was a child I wanted to get a Mjöllnir, (really, is not a joke).  Maybe this was the reason why I immediately felt a feeling with Sune… what happened to him during that ritual, and the girl. Oh God, I was so shocked… Any way. My question is: What is important norse mythology in your life and work? And how much norse mythology influenced you?

To be honest I do not practice the norse mythology myself, but I did spend a lot of time researching the topic. Where I grew up close to Roskilde in Denmark – where I have set this story – there is a lot of historic background from that area, and while I was working on the book, it made me feel, that it made a lot of sense to believe in nature. I felt naturally because that area is very beautiful and filled with history. As a child I was very fascinated of the stories about Odin and Thor, Mjöllnor and the goddess. So it had inspired me a lot.

 

Serena Boschetti (Fan) question:

2)  I heard a lot of sentences as: she is a write, she surly writes romance or the woman cannot write thriller because they cannot create suspense in the story. The question is: writing thriller is a problem? Have you been subjected to gender discrimination in your career?

Hi Serena! Great question! There is a long tradition for men writing thrillers, but I loved Agatha Christie when I was a child, and I have never felt the gender discrimination myself. I know, that it has been an issue for some female crimefiction authors, but I have never felt it. I am very privileged to have a lot of loyal readers all over the world, and that is not my feeling that I do not get invitations to join events or to have my books reviewed in the newspaper because I am a woman. I think that a lot have changed over the past 10 years, because there have been so many successful female crimefiction authors like Camilla Läckberg, Karin Slaughter, Paula Hawkins ect. So it will be very ignorant to discriminate women 😉

 

Alessandra Fortuna (a Fan) questions:

3)   Have you a particular ritual that you do when you write a new book? 

Hi Alessandra! Yes! First of all I buy a big sac of my favorite tea, and one of these very nice candles that smells amazing – I know it sounds a bit crazy, but it works for me. I always try to make the space aound me working place nice. It is important for me to feel, that I really want to spend a lot of time in front of my computer 😉 And every day while I am write, I do a little meditation, to shut the rest of the world out of my head.

 

4)   Have you a special topic which should never miss into your books?

There can be some topics that I do not want to write about ex pedophilia, because I do not want to have that in my head for the whole year, that I am working with my book. I had to be something that fascinates me, so I am excited to do the research and wants to know all there is to know. I do not just pick a topic because it is up in time, I pick my topics because I (as a person and a writer) wants to know more

 

Last question:

Your fan and colleague asks you:

5)      Have you advice for the people who wanted to pursue a career in writing?

I love this question, and my first answer is: Jump right into it. Write! One of the things I find most important in an early writing career is, that you write for your own sake. Because you want to. I often meet upcoming writes, who askes me, how they can make sure, that it is worth all the time they spend writing – meaning: Will I be able to be paid well enough. And the answer is: No, probably not! Not to begin at least. To being with you have to write, because you have a story to tell. And you want to write it whether it will be published or not. It is so many hours you spend in front of your computer, so you really have to like it and to have fun, while you are writing.

 

I hope this will be useful and thanks again for setting this interview up.

All my best,

Sara

, , , , , , , , , , , , , , , ,

I commenti sono chiusi.