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Le bambine dimenticate di Sara Blaedel

Le bambine dimenticate

di

Sara Blaedel

le bambine dimenticare Sara Blaedel

Titolo: Le bambine dimenticate

Autore: Sara Blaedel

Genere: Thriller

Editore: Fazi

Prezzo ebook: Kindle unlimited

Prezzo Cartaceo: 12,75 € Amazon

 

 

Il primo libro di una nuova, emozionante serie bestseller pluripremiata, firmata dalla più popolare scrittrice di crime danese.

 

 

Sinossi:

Il cadavere di una donna viene trovato in un bosco isolato. Ha subito violenze sessuali e ha una strana, lunga cicatrice che le solca il viso. Nessuno ne ha denunciato la scomparsa. A essere incaricata delle indagini è Louise Rick, a capo del Servizio Investigativo Speciale, affiancata da Eik Nordstrøm. Lei donna materna sotto la scorza dura, lui bello e dannato. Agnete Eskildsen, una vecchia infermiera, finalmente riconosce il corpo: la donna si chiama Lisemette ed era una paziente dell’ospedale psichiatrico infantile Eliselund, dove lei lavorava trent’anni prima. Una bambina dimenticata, come tutti gli altri dell’istituto, abbandonata dalla famiglia e dal mondo. Presto Louise scopre che Lisemette aveva una sorella gemella, ed entrambe erano state dichiarate morte quand’erano ancora piccole. È solo la prima di una serie di scoperte sempre più inquietanti, sull’infanzia di Lisemette e su quello che accadeva dietro le porte di Eliselund. A complicare ulteriormente le cose, le indagini portano Louise nei pressi della casa dov’è cresciuta, costringendola a fare i conti con un terribile segreto del suo passato che tornerà a galla insistentemente. Una vicenda intrigante e avvincente che terrà il lettore incollato alle pagine.
Il primo libro di una nuova, emozionante serie bestseller pluripremiata, firmata dalla più popolare scrittrice di crime danese.

 

 recensione passionelibroblog

 

 

Scrivere questa recensione ha richiesto ore e ore di meditazione, ma per quanto mi sia sforzata il sunto – che io lo voglia o no – si potrebbe distillare nella formula che segue: “Le bambine dimenticate è una storia ben narrata ed estremamente godibile, ma…”. Premessa: la mia impressione è stata quella di avere per le mani un buonissimo romanzo, che però non mi sento di consigliare a tutti. Ecco quindi che ci scontriamo contro quel: “ma” di cui vi parlavo. “Le bambine dimenticate” cade su un punto che oggigiorno non è più considerabile “fondamentale”, ma a mio avviso un pochino di peso ce l’ha. Sto parlando dell’originalità del testo.

Sì, perché per quanto la scrittura di Sara Blaedel sia quasi impeccabile, la storia che viene raccontata non si discosta poi molto dal solito thriller nordico, riprendendone gli schemi e i tropes fondamentali, come quello del “poliziotto dannato dal passato tragico” o il cliché della relazione amorosa che si instaura tra due personaggi che lavorano insieme, o ancora quello dell’agente di polizia tormentato da mille vizi. Il passato della protagonista, la poliziotta Louise Rick, è infatti – come da manuale – un passato tragico, e la nostra eroina non vuole assolutamente rivelarlo ai colleghi del dipartimento di polizia nel quale si è trasferita dopo aver lasciato la Omicidi, ma che finirà con l’essere prepotentemente collegato alla catena di omicidi che sconvolge le campagne intorno al lago Avnsø, dove proprio Louise è cresciuta, costringendola a fare i conti con un passato che non ha mai smesso di tormentarla. Attraverso una spirale di colpi di scena ben orchestrati, l’autrice ci accompagna verso un finale che però fatica a decollare, e che in alcuni punti si dimostra nettamente sottotono rispetto alle vicende precedenti. In definitiva, “Le bambine dimenticate” è un buonissimo romanzo, che consiglio caldamente di leggere agli amanti del genere, ma non a chi è in cerca di qualcosa di nuovo.

Qui troverete la recensione di “La foreste assassina” e l’intervista che il blog ha fatto a Sara Blaedel.

 

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