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Madame Bovary di Gustave Flaubert

Madame Bovary

di

Gustave Flaubert

Madame Bovary di Gustave Flaubert

Autore: Gustave Flaubert

Titolo: Madame Bovary

Genere: Classici

Editore: Mondadori

Prezzo ebook: 1,99 € Amazon

Prezzo cartaceo: 8,30 € Amazon

 

Personalmente credo che il mondo, nonostante i tempi siano cambiati, sia ancora oggi pieno di donne come Madame Bovary.

 

 

Sinossi:

La storia della signora Bovary, una povera adultera malata di sogni impossibili, che scende la scala della sua degradazione fino al suicidio, è, scriveva Garboli, solo in apparenza la storia di una vita mancata: dominata dalla fatalità, dotata di una cieca e meccanica articolazione, Emma Bovary è piuttosto il ritratto statico, marmoreo, della mancanza della vita.

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È sempre difficile valutare un classico, soprattutto quando durante la lettura del romanzo, in questo caso di Madame Bovary, le emozioni di amore e odio si fondono tra loro. Sebbene abbia finito di leggerlo giorni fa, mi sono presa del tempo per riordinare le idee perché questo libro è dannatamente POTENTE.

Gustave Flaubert

Charles Bovary viene obbligato da una madre pressante a conseguire i studi in medicina e a sposarsi. Purtroppo la consorte muore nei primi capitoli della storia. La combinazione di questi due eventi lo porta a conoscere e successivamente a sposare Emma che è la nostra “Madame Bovary”. Emma Bovary è una donna che non ho potuto evitare di odiare pur comprendendo i suoi turbamenti. La disprezzo perché è una donna superficiale che vive di frivolezze. Più fusa di Amélie. Come ci racconta l’autore, Emma ha passato il suo periodo di formazione leggendo libri “romance” e queste storie le hanno riempito la testa di sciocchezze, fermentando delle convinzioni sull’amore molto irrealistiche.

Gustave Flaubert sei il mio idolo!

 

Il motivo per cui non ho mai voluto leggere “romance” (odiatemi pure per quelle che sto per dire, ma tanto lo fate già per altri motivi) è che secondo me questo genere letterario, soprattutto se letto in giovane età (pubertà o adolescenza), può veramente creare delle illusioni nei confronti dell’amore che poi danno vita a donne frustrate e insoddisfatte. A parte che oggi abbiamo veramente un trash assurdo intorno al genere romance che meriterebbe un articolo a parte, ma non intendo tediarvi ulteriormente.

 

trash

 

Subito dopo il matrimonio Madame Bovary manifesta i primi disaggi. Si sente insoddisfatta perché vive in campagna, perché sua marito è un medico mediocre e lei non vuole questa vita. Lei vorrebbe partecipare a feste, ballare tutta la notte, frequentare ambienti aristocratici avere un consorte in gamba. Ovviamente non può fare nulla di tutto ciò perché ai quei tempi le donne non avevano potere decisionale. (Questo è uno dei pochi motivi, forse l’unico, per cui le ho voluto un po’ di bene e penso sia stato anche un buon spunto di riflessione). Emma è costretta ad aspettare che suo marito le dia ciò che desidera perché non lo può chiedere e non può prenderselo da sola, mi sembrava un cagnolino in attesa che il padrone le desse l’osso. Questa idea mi ha fatto orrore perché stiamo parlando della realtà di quel periodo. Molto triste.

Però, sempre a causa della sua testolina piena di sciocche idee romantiche, Madame Bovary comincia a intrattenere relazione extraconiugali nella speranza di trovare un uomo che possa salvarla da una realtà che di fatto non ha nulla che non va. Quindi tutto la sua frustrazione e l’odio nei confronti del marito non hanno ragione di esserci. Questo aspetto è molto profondo e particolare, perché in realtà lei non ha avuto nessuna sconfitta personale, lei crede di averla perché le sue aspettative erano al disopra della realtà, quindi invece di gioire di ciò che ha: un marito che la ama, una bambina meravigliosa, si fissa su ciò che avrebbe voluto.

Credo, ma ovviamente è una mia supposizione, che se fosse andata a vivere con uno dei suoi amanti, dopo poco tempo si sarebbe ritrovata nella stessa identica situazione vissuta con il signor Bovary perché la vita a volte è infelice e a volte monotona, vissero felici e contenti è utopistico.

Di tutta la storia il personaggio a cui mi sono affezionata maggiromente è il povero signor Bovary. Prima, vittima di una madre “padrona” e successivamente di una moglie “zoccola”. Ho provato tanta compassione per lui soprattutto nelle ultime pagine del libro, ma non intendo svelarvi il finale.

Personalmente credo che il mondo, nonostante i tempi siano cambiati, sia ancora oggi pieno di donne come Madame Bovary che non accettano il fatto che la fantasia è sempre più bella, seducente e affascinate della realtà.

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