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The maze runner – La rivelazione

The maze runner – La rivelazione

 

Come molti di voi sanno, sono settimane che tento disperatamente di vedere il terzo film della trilogia: “the maze runner”. Hercules levati proprio. Le tue dodici fatiche sono niente se paragonate al c*** che mi sono fatta per riuscire a vedere questo film.

Ma alla fine ce l’ho fatta!

Piccolo riepilogo dei precedenti film:

Quello che più amai del primo capitolo di questa trilogia, fu ciò che il labirinto rappresentava per i ragazzi. Una casa, forse non felice, ma che li proteggeva dai mali del mondo, un posto dove veniva dato loro tutto ciò che serviva per vivere serenamente a parte ovviamente una cosa, la possibilità di scegliere con la loro testa. Il bisogno di Thomas e non solo di lui, di scappare era una bellissima metafora dell’adolescente che lascia la casa dei suoi genitori per affacciarsi al mondo. Lasciarsi alle spalle la certezza per andare incontro all’ignoto, incontro al futuro, alla crescita. Non ho trovato fosse un caso che l’antagonista di Thomas (Gally) si opponesse a tutto ciò. Lui rappresentava, anche se in modo più estremizzato, il bamboccio che non vuole crescere mai. L’eterno Peter Pan. Ve lo ricordate Gally? Spero di sì perché avrà, in questo terzo film, il suo momento di riscatto; se cosi si può dire. Ma andiamo per gradi.

Il secondo capitolo era decisamente degno del precedente. Un avventura senza esclusioni di colpi che ruotava intorno a valori come l’amore e l’amicizia. Thomas si era costruito la sua famiglia fatta da personaggi come Minho, Newt, Teresa e Branda arrivata in un secondo tempo. Persone di cui prendersi cura.

Non saprei dire quale dei due film sia il mio preferito.

 

Ma veniamo al terzo e ultimo film della trilogia del labirinto. The maze runner – la rivelazione.

Penso sappiate che questo terzo e ultimo capitolo che in inglese si chiama: “The death cure – la cura della morte”, sarebbe dovuto uscire già molto tempo fa, ma che a causa di un grave incidente che vide coinvolto il giovane Dylan O’Brien, le riprese vennero interrotte e successiva riprese molti mesi dopo. Dovreste anche sapere che se la mia recensione esce solo oggi – a quasi un mese dall’uscite nelle sale – è perché nel cinema della città dove abito non hanno proiettato il film, quindi lascio a voi l’arduo compito di ipotizzare come abbia fatto a vederlo.

 

Con profondo rammarico ammetto che questo terzo capitolo della trilogia non mi ha entusiasmato più di tanto. In primo luogo perché l’ho trovato molto scollegato dai precedenti. In secondo luogo perché tante scene d’azione (e io amo i film d’azione) sono fini a se stesse. Quasi come se il regista non sapendo come riempire i vuoti abbia deciso di mettere su carne a fuoco. Non che servisse, visto che il film dura tantissimo. Adesso entreremo subito nel dettaglio quindi allerta spoiler.

 

Il terzo film incomincia con Thomas e i suoi amici che assaltano il treno per liberare i ragazzi che erano stati portati via alla fine del secondo film. La scena di per sé è dannatamente bella. Sia da un punto di vista visivo che adrenalinico. Però non viene spiegato né il motivo per cui questi ragazzi si trovano dentro questo treno, né perché viene portato via un solo un vagone. Infatti poi vediamo che in uno dei vagoni rimasti si trova Minho; uno degli amici di Thomas. Il vagone rubato viene portato in questa base dove il capo dei ribelli dice a questi nuovi arrivati che tutti loro salperanno – alle loro spalle c’è appunto una nave pronta a partire – per raggiungere quest’isola dove poter ricostruire la società. Quello che mi era tanto piaciuto di: “the maze runner” era proprio il fatto che il secondo film ripartisse esattamente da dove si era chiuso il precedente e che ogni scena, ogni passaggio avesse una logica.

In questo terzo film non è proprio così.

Avevamo lasciato il gruppo di ribelli – quasi del tutto decimati, perché tanti erano morti e tanti erano stati portati via – rinvigoriti da quel bel discorso di Thomas che dichiarava di voler fare la guerra a W.I.C.K.E.D. Quindi mi aspettavo di vedere un Thomas incazzato pronto a fare il c*** a Janson e Ava Paige. E invece? Sembra che tutti se ne siano dimenticati.

 

 Prorpio a causa dei propositi di Thomas, lui, Nwet, e Frypan partono alla volta dell’ultima città (cosi viene chiamata nel film) dove risiede W.I.C.K.E.D. E dove Minho è stato rinchiuso per essere sottoposto a degli esperimenti sempre per cercare questa benedetta cura. Ci troviamo in futuro apocalittico dove la razza umana si è quasi del tutto estinta. E all’interno di questa città tutto funziona perfettamente. Non hanno probelmi di acqua, elettricità, carburante. Ognuno ha il suo impiego, ognuno ha un istruzione adeguata al lavoro che svolge, non ci sono problemi per quanto riguarda il procurarsi il cibo e quant’altro. Insomma tutto molto poco credibile. Dove coltivano frutta e verdura? Dove allevano bestiame? De aria nun se campa dice sempre mio padre. Thomas arriva in città e un cip che ha dietro il collo si attiva, rivelando a W.I.C.K.E.D. la sua posizione. Per quanto riguarda la storia del cip, mi sarei dovuta riguardare i film precedenti perché non ricordo che gli avessero impiantato una cosa del genere. Comunque Thomas, Newt, Branda e gli altri vengono salvati da Gally. Ve l’ho accennato prima ma per chi non se lo ricordasse ecco un piccolo riassunto. La comunità all’interno del labirinto (primo film) era capitanata da Gally. Fu lui che all’ultimo del film, seguì Thomas fuori dal labirinto per poi tentare di ucciderlo. Sparò, ma Chuck si mise in mezzo e morì. Da come viene impostata la scena sembrerebbe che anche Gally morisse – visto che venne trafitto con una lancia – ma a quanto pare è sopravvissuto.

Gally porta Thomas da Lawrence che lo aiuta ad entrare nella città e ad escogitare un piano per salvare Minho. Nel frattempo Newt si ammala perché non tutti i ragazzi che erano nel labirinto erano immuni (infatti se vi ricordato nel primo film, uno dei ragazzi si era ammalato). Vorrei spendere due parole per parlare del personaggio di Gally. Già il fatto di vederlo vivo mi ha destabilizzata perché insomma si fa fatica a credere che sia sopravvissuto. Ma la sua caratterizzazione nuova è pessima! A me personalmente Gally nel primo film era piaciuto tanto perché il suo rifiuto di uscire dal labirinto, la sua certezza che fuori di lì non ci fosse niente o che comunque non valesse la pena di verificarlo, aveva un che di profondo. Non era poi tanto diverso da quelle persone che per paura di affrontare l’ignoto preferiscono continuare a vivere una vita insoddisfacente ma stabile. In questo nuovo episodio Gally si presenta all’opposto di com’era. Non solo la sua stima per Thomas è cosi eccesiva da risultare ridicola, ma arriva al punto di raccomandarlo a Lawrence e di rischiare anche la vita per salvarlo. Questo nuovo atteggiamento l’ho trovato discordante con il modo in cui ci era stato presentato, un cambiamento cosi radicale che a stento lo si riconosce e in più ai fini della storia il personaggio di Gally non serve a nulla. Quello che fa lui, lo poteva benissimo fare un altro dei personaggi già presenti tipo lo pseudo-padre di Brenda. Perciò Gally non ha un ruolo fondamentale è li tanto per numero. Grazie a un tunnel sotterraneo i ragazzi entrano ed escono dalla città indisturbati, in un modo che è veramente… Sapete quelle scene in cui uno pensa: Se Vabbè. Vi assicuro che l’ho pensato per buona parte del film soprattutto perché avevano quel cip impiantato che li aveva fatti scoprire e che aveva messo all’erta W.I.C.K.E.D. Avrebbero dovuto intensificare la sicurezza, invece sembra che non si preoccupano di Thomas. Ora arriva la parte più trush del film. Teresa sta tentando di trovare la cura ma colleziona insuccessi, va a fare una passeggiata sconsolata e indovinate chi incontra? Thomas. Ammazza che coincidenza. Ma poi dico. Ma tu W.I.C.K.E.D. sai che Thomas è in città e che sicuramente è li per Minho visto il mazzo che si è fatto per portarsi via solo un vagone del treno quello dove pensava esserci tutti i suoi amici. Sai anche che lui e Teresa si piacciono e che cavolo stai facendo? Ma non intensifichi la sorveglianza sulla ragazza. Vuoi metterle una cavolo di scorta? Qualcuno che la pedini nel caso in cui Thomas si voglia mettere in contato con lei? No, niente. L’unica cosa che fanno è chiedersi se è il caso di dire o no di dire a Teresa che Thomas è in città. Rapiscono Teresa e la obbligano a togliere loro il cip  e mentre la ragazza svolge questa delicata operazione, si rende conto che Brenda gode ancora di ottima salute. Se vi ricordate nel secondo film Brenda era stata ferita da uno spaccato. La dottoressa le aveva fatto un iniezione di siero estratto dal sangue di Thomas, dicendo però che era solo temporaneo e che ben presto Branda avrebbe nuovamente necessitato di altro siero e in quantità sempre maggiori. A quanto pare però le cose non sono andate cosi, Brenda è guarita del tutto. Teresa decide di portare via con sé un pezzo di stoffa imbevuto del sangue di Thomas per fare degli esperimenti, infatti poi scoprirà che il sangue di Thomas è la cura. (Anche questo pezzo mi sembra un po’ una cavolata. Thomas lavorava per W.I.C.K.E.D. e nessuno gli aveva mai fatto delle analisi del sangue?). Tenendo Teresa in ostaggio i ragazzi entrano nella base di W.I.C.K.E.D. per salvare Minho. Qui poi ci saranno una serie di battaglie, sparatorie. Lawrence – quello che aiutò Thomas ad entrare in città – che assedia la città insieme ai suoi uomini. Thomas dovrà uccidere Newt perché ormai si è trasformato. Tramite dei megafoni verrà avvisato da Teresa che la cura è nel suo sangue quindi Thomas decide di recarsi nuovamente alla base dove si incontra con la dottoressa Ava Paige la quale verrà uccisa da Janson che ha contratto il virus e vuole sfruttare Thomas e Teresa per curarsi. Obbliga la ragazza a preparargli il siero, ma poi tra una colluttazione e l’altra. Thomas verrà gravemente ferito e Janson morirà. Piccola postilla: il motivo per cui Janson uccide Ava come lava, no scusate, Ava Paige è perché lui sostiene che la cura vada data solo a chi la merita e non a chiunque contragga la malattia. Teresa aiuta Thomas a raggiungere il tetto del palazzo dove ha base W.I.C.K.E.D. e li riesce a farlo salire su questo aeroplano dove ci sono Brenda, Minho, Gally e gli altri. Teresa muore perché il palazzo crolla in quel mentre. Sarebbe anche potuta saltare il tempo per farlo lo aveva, ma è una stronza ben venga che sia morta. Parliamo un attimo della scena della battaglia. Io ho trovato questo assedio alla città poco credibile. Possibile che tutti sti civili siano riusciti a tenere testa ai militari? E soprattutto dove si trovava tutta questa gente? All’inizio sembrano solo poche centinai, all’ultimo sembrano essersi moltiplicati come il pane e i pesci di Gesù. Un’altra cosa che non mi è piaciuta è stato vedere tutti questi enormi grattacieli crollare come fossero pedine di un domino. Non capisco come sia possibile che i civili che hanno attaccato, possedessero armi cosi potenti da poter far crollare palazzi come fossero castelli di carta. Ma oltre tutti queste mie considerazioni personali, la città, durante l’assedio, sembrava essere vuota. Mi spiego: all’inizio del film ci viene mostrata la città perfettamente funzionante, con tanta gente che ci vive mentre durante l’assedio non si vede nemmeno una di queste persone che fugge in preda al panico, che urlano, piangono, chiedono aiuto. Vediamo solo quelli che assalgono la città e la polizia che tenta di fermarli. Stop. Il film finisce con Thomas che si risveglia sull’isola. Con se ha il siero, purtroppo tutti i dottori in grado di estrapolarlo dal suo sangue sono morti e le attrezzature necessarie sono andate distrutte, quindi ora che abbiamo trovato l’antidoto non sappiamo cosa farcene.

In definitiva sto film mi ha deluso parecchio. Peccato perché, visti i primi due, mi aspettavo un finale con i fiocchi e invece mi sono ritrovata a guardare una serie di immagini adrenaliniche ma – per citare una mia canzone preferita – belle, senza anima.

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