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Tredici – 13 reasons why. Telefilm e libro

Tredici – 13 reasons why

di

Jay Asher 

 

Trama:

La Liberty High School, liceo di una piccola cittadina americana, è sconvolta dal recente suicidio della studentessa Hannah Baker, tagliatasi le vene qualche settimana prima. Clay Jensen, anch’esso studente della Liberty High, tornando a casa, trova una scatola sulla veranda, al cui interno ci sono sette nastri registrati proprio dalla stessa Hannah, in cui spiega le tredici ragioni che l’hanno spinta a togliersi la vita. Clay capisce così di avere a che fare con questa storia e inizia l’ascolto di queste musicasette tramite le quali, il ragazzo in preda al tormento, scoprirà il mistero che si cela dietro il disperato gesto di Hannah Baker: la spirale del bullismo.

 

 

Dal romanzo “Tredici” di Jay Asher è stata tratta l’omonima serie tv, in onda su netflix. Michy Drago ha letto il romanzo mentre io (Tranquilli M. Donata) ho visto il telefilm. In concomitanza con l’uscita della seconda stagione, abbiamo deciso di fare una doppia recensione. Di seguito troverete l’elenco dei tredici motivi che hanno spinto Hannah Baker al suicidio. Le riflessioni in grassetto appartengono a Michy Drago mentre quelle in corsivo sono mie (Tranquilli M. Donata).

 

Ragione numero 1

1) Justin mette in giro storie piccanti che coinvolgo lui e Hannah, così facendo, Hannah passa per una poco di buono (che non è proprio una cosa bellissima specialmente se sei una ragazza nuova e tutti sparlando di te). Riflessione di Michy.

1) Posso capire che essere additati come una puttanella non sia il massimo, ma resto dell’idea che il liceo è prima di tutto una scuola di vita. Hannah avrebbe potuto benissimo mettere in giro la voce che Justin ce l’ha piccolo e ripagarlo con la stessa moneta. Riflessione Maria D. Tranquilli.

 

Ragione numero 2

2) Alex smette di essere suo amico e, per vendetta verso Jessica, scrive su una lista che Hannah Back ha migliore lato B della scuola. Hannah capisce che è uno scherzo quindi non vedo il motivo per prendersela così tanto. La nomina autorizzia un ragazzo a toccarle il sedere, questo si che secondo me, se sommato ad altro, fa male. Riflessione di Michy.

2) Non ricordo se nel telefilm sia un legame tra la palpata di sedere e lo scherzo di Alex. Ad ogni modo, ogni donna almeno una volta nella vita ha fatto in conti con “la mano morta” basta salire su un autobus per esserne vittima, non per questo ci uccidiamo. Riflessione Maria D. Tranquilli.

 

Ragione numero 3

3) Jessica, migliore amica di Hannah, l’ha abbandonata appena fidanzata con Alex e poi se la prende con lei per il fatto della lista sopracitata. Ma bella mia è normale che le amicizie si perdono, se ne trovano di nuove e migliori di quelle precedenti. Riflessione di Michy.

3) Concordo anche io. Se avessi messo da parte un euro per ogni volta che ho perso un amica, adesso sarei alle Maldive a bere cocktail dai nomi esotici. Riflessione Maria D. Tranquilli.

 

Ragione numero 4

4) La quarta audiocassetta è quella di Tyler, dove lui la spiava dalla finestra per beccarla in momenti intimi e ci sta, ma pure tu che, sei a casa da sola, inviti una tipa con cui hai parlato solo quel giorno, la inviti per la notte per vedere chi fosse il guardone, coerenza proprio. Riflessione di Michy.

4) E si baciano davanti alla finestra. Vabbè sono giovani ci può stare che commettano una sciocchezza, però il modo in cui successivamente Hannah ha trattato Tyler mi ha portato a pensare che si è meritata la pubblicazione delle foto. Il personaggio di Hannah non mi è piaciuto per niente perché nessuno si deve permettere di trattarla male, ma lei non mostra un minimo di sensibilità verso gli altri. Riflessione Maria D. Tranquilli.

 

Ragione numero 5

5) Courtney Crimsen, la cerca solo nel momento del bisogno, questa è assurda proprio, anche perché la vita è così, c’è sempre chi ti cerca solo nel momento del bisogno, non devi ammazzarti per questa. Riflessione di Michy.

5) Questa motivazione mi sfugge, c’è anche nel telefilm? Riflessione Maria D. Tranquilli.

 

Ragione numero 6

6) Marcus Cooley l’ha presa in giro invitandola a prendere qualcosa nella gelateria ma è andato dopo mezz’ora, credendo che lei non ci fosse andata, fossero questi i veri problemi della vita. Riflessione di Michy.

6) Questa non l’ho capita, si uccide perché lui si è fatto beffe di lei? Posso capire il dolore e il senso di ingiustizia che si prova quando gli altri non ci trattano con il dovuto rispetto. FA MALE! Purtroppo vivere con gli altri è anche questo. Il giovanotto ti ha perculato, metti in giro la voce che lo hai visto in atteggiamenti intimi con un uomo e vai avanti. Riflessione Maria D. Tranquilli.

 

Ragione numero 7

7) Compagno del corso di attualità, Zach, antipatico come pochi, per farle dispetto perché l’ha rifiutato le nasconde i bigliettini dei complimenti che riceveva, questo si che può far male, anche perché i complimenti aiutano sempre, poi arriva sto coso e lì butta. Riflessione di Michy.

7) Personalmente non metto in dubbio il fatto che quello che le sia capitato faccia male, solo che lo trovo un po’ semplicistico. Mi ferisci quindi mi uccido. Quello che si evince da questo telefilm è che Hannah è un personaggio così debole che per lei non c’è speranza, è destinata ha suicidarsi perché la sua natura troppo fragile la rende una vittima perfetta. Riflessione Maria D. Tranquilli.

 

Ragione numero 8

8) Ryan Shaver, lo dice stesso lei che pubblicava cose di tutti, quindi cavolo non puoi prendertela per una poesia che ha pubblicato senza il tuo consenso, tutti gli altri che devono dire scusa? Riflessione di Michy.

8) Concordo. Le motivazioni di Hannah sono troppo deboli. Non sono riuscita a empatizzare con il personaggio proprio perché mi sembravano stupidate buttate là, tanto per giustificare un gesto che, di per se non deve essere giustificato, ma in particolar modo con motivazioni così “bimbomichiesche”. Riflessione Maria D. Tranquilli.

 

Ragione numero 9

9) Tocca a Clay, il ragazzo coprotagonista della storia, lei se la prende perché dopo che lo caccia, lui va via. Ovvio che uno non rimane, ma usare il cervello? Riflessione di Michy.

9) Se fosse rimasto, lo avrebbe incluso nella storia, dicendogli che si era suicidata perché quel giorno non l’aveva lasciata sola come gli aveva esplicitamente chiesto. XD Riflessione Maria D. Tranquilli.

 

Ragione numero 10

10) Bentornato Justin. Qui non ha impedito lo stupro della sua fidanzata, Jessica. Riflessione di Michy.

10) Primo: era ubriaco. Secondo: aveva paura di Bryce. Terzo: ma ti pare che una si suicida perché al mondo ci sono donne che vengono violentate? Potevo capire se fosse stata Jessica a uccidersi, è lei quella che è stata violentata. Hannah può avere lo shock di aver assistito alla scena, ma uccidersi per questo? Ma poi se era tanto sconvolta per l’accaduto allora perché poi è andata alla festa di Bryce? Riflessione Maria D. Tranquilli.

 

Ragione numero 11

11) Jenny kurtz, non ha chiamato la polizia, e non ha permesso a Hannah di chiamarla, dopo aver abbattuto il segnale di stop. Qui centrano i sensi di colpa. Riflessione di Michy.

11) Posso capirlo, anche se, secondo me, avrebbe avuto più senso che Hannah provasse rabbia nei confronti di Jenny perché è lei che guidava, è lei che non ha chiamato la polizia. Ma Hannah nel telefilm non si arrabbia mai. Artefatta proprio, perché è assurdo che una persona non provi mai ira. Riflessione Maria D. Tranquilli.

 

Ragione numero 12

12) Bryce la stupra nella vasca idromassaggio. Questo sarebbe una valido motivo, ma alla festa che ci vai a fare, sapendo chi c’è! Riflessione di Michy.

12) Discutibile. Il dolore dello stupro subìto lo comprendo perfettamente, ma non la motivazione che ha spinto Hannah ad andare alla festa. Il problema di questa scena è che se non c’è una motivazione abbastanza forte a giustificare un atteggiamento così apparentemente stupido, si finisce con far sembrare chi lo compie scemo. Guardi la scena e pensi: Hannah ma quanto sei ritardata? Riflessione Maria D. Tranquilli.

 

Ragione numero 13

13) Il prof. Porter, sensibilità 0. Lei ha cercato fino all’ultimo di far capire quello che aveva intenzione di fare e quello che le era successo e lui cosa ha risposto? Devi voltare pagina. Ma che bel consulente! Riflessione di Michy.

13) Condivido la gravità dell’accaduto. Un comportamento ingiustificabile! Riflessione Maria D. Tranquilli.

 Riflessioni sul libro di Michy:

 Nel libro un po’ si comprende il motivo per cui Hannah ha fatto questa scelta, ma la fa sembrare anche abbastanza scema. Alcune cose è normale che accadono, si cresce grazie a queste esperienze, mentre altre sono importanti. Anche se in molti casi non vedo comportamento da bulli, ma da stronzi, che è completamente diverso dal bullismo e in alcuni casi ti chiedi se questa fa sul serio o no. Tipo quando caccia Clay e poi da la colpa a lui che se ne andato. Questa situazione poteva anche non essere scritto perché è abbastanza stupida. Ma molte cose fanno pensare al bullismo anche psicologico secondo me, tipo Zach, la distruggeva da dentro nascondendole i bigliettini e così facendole ancora più male, ovvero ti ha rifiutato ma questa non è una valida motivazione. Il libro non parla molto del bullismo, anche perché Hannah non viene presa in giro e insultata per l’aspetto fisico o perché è secchiona, ma “i bulli”, a volte, fanno cose che manco puntano a farle del male, mentre i veri bulli è questo che vogliono, che il loro capro espiatorio soffra apposta, non vedo molto bullismo fatto apposta qui, mentre me lo immaginavo in questo modo.

 

Riflessioni sul telefilm di Maria D. Tranquilli:

Odiatemi pure ma per me il telefilm non c’entra l’obbiettivo. In primo luogo la serie televisiva confonde le normali problematiche adolescenziali con il bullismo. Mi spiego meglio: il bullismo è subdolo, non hai scampo perché spesso viene camuffato da scherzo goliardico e a volte nel tentativo di dimostrarlo, si finisce con l’apparire permalosi. La motivazioni numero 2, 3, 7, 8, 11 fanno parte del processo di crescita. (Senza certe esperienze, neanche si maturerebbe). Un’altra cosa che non ho amato di questo telefilm è stato l’idea di giustificare l’azione di bullismo, creando per alcuni di questi personaggi una vita altrettanto travagliata. (Tipo Justin). È vero che può capitare che i bulli siano a loro volta vittima di violenza, però questa è una storia che dovrebbe condannare sia il bullismo che il suicidio, invece mi sembra quasi che giustifichi il bullismo, lasciando intendere che alla fine non sono ragazzi cattivi, ma solo pieni di problemi. Potrei anche accettare questa linea di pensiero però in questo modo il gesto di Hannah perde di senso, diventando il capriccio di una bambina. (Insomma questa storia non rende giustizia a questa povera vittima di bullismo). Mi spiegò meglio: mettendo questi ragazzi sulla stessa barca dove tutti sono un po’ vittima di qualcun altro, la domanda che si ci pone diventa: allora perché Hannah si è tagliata le vene? Perché è più debole? Perché è la più sensibili o addirittura perché è una prima donna? Non mi piace questa idea. I bulli spesso sono persone menefreghiste, cattive, prive di rispetto e di empatia verso il prossimo. Le loro vittime non sono dei deboli, ma delle persone piene di vita, di voglia di fare che vengono destabilizzate dalla violenza fisica o verbale che subiscono. Le vittime dei bulli sono persone normali che vengono private della stima verso se stesse perché grasse, basse, brufolose, per gli occhiali che indossano, per la troppa magrezza, per un difetto di pronuncia o perché dislessiche. Insomma vengono convinti di non valere niente, di non essere niente e che il mondo starebbe meglio senza di loro, è quando un’idea così pericolosa attecchisci, i risvolti sono drammatici. Questo è ciò che avrei voluto vedere in: “13 reasons why”.

 

Curiosità

Nel finale scelto Hannah è morta e Clay, capendo che Skye, ha gli stessi sintomi di Hannah prima del suicidio ( cambiamento fisico, polsini e maglie lunghe ecc. ) le corre incontro urlando il suo nome, ma lo scrittore voleva fare un altro finale, dove si scopriva che Hannah era stata salvata in tempo dai medici ed era rimasta in ospedale un paio di settimane, e adesso era a casa e Clay, a fine lezioni, sarebbe andato a casa sua, ma alla fine ha scelto il primo.

 

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