Crea sito

Delirium – Papillon catalano e oro cileno di William Bavone & Roberta Busacca

Delirium – Papillon catalano e oro cileno
di
William Bavone & Roberta Busacca

Delirium – Papillon catalano e oro cileno di William Bavone & Roberta Busacca

Titolo: Delirium – Papillon catalano e oro cileno

Autore: William Bavone & Roberta Busacca

Genere: giallo epistolare/ psicologico

Editore: Bertoni Editore

Prezzo ebook: /

Prezzo cartaceo: 16,00 Amazon 

 

Sinossi:
Delirium o il carteggio versione 2.0, telematico ma non per questo meno intenso tra due persone alienate che si riscoprono personaggi, due amici d’infanzia ritrovati ed il loro ritrovarsi con la natura più intima del proprio Io, in due monologhi interiori senza soluzione di continuità che si abbracciano, si rimandano, si fanno eco nelle suggestioni e nel libero fluire dei pensieri, delle manie, dei rituali più sacri e delle ossessioni quotidiane con picchi di lucidità, talvolta cinica altre più benevola. Questo gioco delle lenti e degli specchi con cui i due personaggi studiano loro stessi e il mondo esterno è ritmato dallo snocciolarsi graduale ma costante di una serie di indizi, all’apparenza irrisori, quasi grotteschi nel caleidoscopio di conversazioni senza incipit eppure forieri di un messaggio criptato, rivelatori di una identità mai sospettata e di un mistero perfettamente insinuato tra la nervature delle foglie staccatesi dagli alberi e il riflesso di un goccia pigramente scivolata lungo il fondo di uno dei boccali del Gabbiano nero. A tratti sfiorando il non senso, i due autori musicano un’armoniosa improvvisazione nel più autentico stile jazz, svelando gradualmente un misterioso enigma, che serve solo in parte a ricomporre il puzzle infinito delle identità.

passionelibroblog

Oggi con noi William Bavone autore del romanzo “Delirium – Papillon catalano e oro cileno” scritto a quattro mani con la collega Roberta Busacca.
Buongiorno sig. Bavone e benvenuto su Passionelibroblog. Parto subito con la prima domanda: c’è un immagine/evento nella sua memoria che la riconduce al momento in cui ha deciso di voler diventare scrittore? 

Credo di dovermi basare su un racconto di mia madre dato per dare una risposta. Lei mi ha raccontato che quando ero piccolo prendevo con me libri sui dinosauri e ne esponevo il contenuto come se fossi realmente in grado di leggerli e interpretarli. Da qui posso pensare che è un qualcosa di innato e che ho sempre avuto dentro. Poi da adulto il seme è germogliato con la voglia di comunicare un qualcosa ben oltre la semplice storia narrata. Comunicare è il fine che ho iniziato a perseguire nel 2012 con la saggistica parlando di tempi non proprio semplici come la geopolitica, ed è ciò che continuo a rincorrere oggi pur avendo affiancato alla saggistica un nuovo e più avvincente strumento: il romanzo.

Le capita mai di pensare ai lettori quando scrive?

Certo che penso a loro ed è infatti pensando a loro che ho deciso di intraprendere l’avventura della narrazione romanzata. Quello che è il mio obiettivo finale è riuscire, seppur con una storia, a riuscire a spingere indirettamente il lettore su ben più profonde e ampie riflessioni utili a se stesso. Una storia a mio avviso non deve essere fine a se stessa, ma lasciare una traccia indelebile nella memoria del lettore: solo questo distingue un’opera di qualità da un prodotto commerciale da libreria. Questo deve essere l’obiettivo massimo da perseguire per ogni autore e non moltiplicare le proprie vendite per puro ego. Lo scrittore esiste solo se esiste il lettore e il lettore è tale solo se incontra una storia degna di esser letta. La penna che l’ha generata è solo la firma finale in un racconto dove a vivere e ad esser protagonisti sono personaggi e contenuti riprodotti in un teatro immaginario nascosto in ogni singolo lettore.

Quali autori l’hanno formato e com’è arrivato a leggere quelle stesse opere che l’hanno ispirato?

La così detta “tecnica di scrittura” è un qualcosa che si assimila (nel mio caso almeno è stato così) con la continua lettura. Io ovviamente ho dovuto fare uno sforzo nel re direzionare il mio stile dalla saggistica economica e politica alla narrazione romanziera. Un esercizio difficile certo, ma favorito dalla continua lettura. Nello specifico ad avere il sopravvento è stata la letteratura sudamericana che ho da sempre amato con al primo posto Luis Sepulveda. La predilezione per questa letteratura nasce da una predilezione innata verso il continente latinoamericano che poi è l’oggetto principale dei miei studi in abito geopolitico. Quindi, per concludere, possiamo dire che il Sud America scorre in me e si traduce nel romanzo in una forma letteraria semplice e diretta senza un eccesso nella cura meticolosa della parola (tipico aspetto della letteratura italiana). Tuttavia, Delirium (il mio ultimo romanzo scritto a quattro man con Roberta Busacca) rappresenta un ulteriore evoluzione della mia scrittura. Con questo progetto si è voluto dar vita a qualcosa di nuovo. Si è cercata un’espressione artistica diversa da quanto sino ad oggi si è potuto leggere con il risultato di un labirinto psicologico in cui i personaggi finiscono con il prendere il sopravventi sulla penna che li ha generati e divagano liberi in un vortice assurdo e irrazionale.

La storia è piena di libri che non sono stati subito compresi dai lettori. Quanto conta, oggi, l’apprezzamento dell’opera nel suo approccio al testo, e che rapporto ha con il rifiuto?

Credo che non si debba perseguire maniacalmente il consenso generale. Occorre essere coerenti prima di tutto con se stessi e con i propri obiettivi. Se l’idea è comunicare occorre lavorare sulla forma e migliorarsi sempre di più. Ma il miglioramento non deve essere in funzione del diventare “famoso” bensì riuscire a comunicare ciò che si vuole a più persone possibili. E aggiungo che ancor meglio è riuscire a farlo senza che nemmeno il lettore ne sia consapevole di ciò che gli hai comunicato. Deve essere un sussurro sottile che echeggia nella mente del lettore giungendovi allo stesso indirettamente senza che nemmeno lo stesso se ne accorga. Questa è la qualità artistica dello scrivere a mio modo di vedere e con ciò non intendo assolutamente affermare che sono arrivato a tale livello, ma resta pur sempre l’obiettivo. Obiettivo che per esser raggiunto non può prescindere da qualche sana e costruttiva critica quindi ben venga il rifiuto se motivato.

Può descrivermi il suo metodo di lavoro?

Impulsivo. Occorre essere ispirato ovviamente per impugnare la penna. La prima cosa che si paventa nella mia mente è il titolo del libro o della storia. Da lì prende il via un fiume in piena che travolge ogni cosa fino alla parola: Fine…forse…

Ha nuovi progetti? Può anticiparci qualcosa?
Progetti tantissimi proprio a causa del fatto che alla porta della mia mente il primo a bussare è il titolo. Ma in concreto vi parlo solo di 5 progetti oggi. Innanzi tutto c’è Delirium che in vero rappresenta una sorta di collana, un cappello sotto il quale nasceranno diversi capitoli. Il primo è stato Papillon catalano e oro cileno, ma già altri sono pronti o quasi a prender forma. Vi è un secondo capitolo quasi completo e scritto in solitaria e un terzo capitolo che torna alla narrazione a 4 mani ma con un nuovo autore a farmi compagnia. Qui per ora si ferma il delirio. Per il resto c’è una favola pronta e in cerca di chi ne raffiguri i contenuti e infine un nuovo saggio perché chi mi ha seguito nelle precedenti pubblicazioni geopolitiche (5 libri) non va dimenticato e per loro avrò sempre qualcosa da scrivere per un maggiore approfondimento dei temi economico-politic di questo povero mondo.

grazie

Grazie di essere stato con noi. Io colgo l’occasione per comunicare ai gufetti, soprattutto quelli amanti dell’horror, che stiamo organizzando un evento un po’ particolare per festeggiare Halloween. Tramite il gioco che comincerà questo lunedì 15 ottobre, vi daremo la possibilità di scrivere un breve racconto horror. Il migliore vincerà un banner pubblicitario sul nostro blog. Stay tuned!

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Ancora nessun commento.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.