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Il vampiro di A. K. Toltoj

Il vampiro – Appuntamento tra trecento anni

di

A.K. Toltoj
A.K. Tolstoj

Titolo: Il vampiro – appuntamento tra trecento anni

Autore: A.K. Tolstoj

Editore: Elliot edizioni

Genere: horror/gotico

Prezzo ebook: /

Prezzo cartaceo: 13,50 € Amazon

 

Sinossi:

A un ballo dell’alta società moscovita, il giovane Runevskij nota uno strano uomo, il quale, con grande serietà, lamenta di essersi imbattuto in alcuni ospiti alle cui esequie funebri gli era capitato di partecipare. Costoro, sfacciati, fingerebbero di essere vivi per proseguire nella loro occupazione preferita: succhiare il sangue alle giovani fanciulle. Sin dalle prime righe de “Il vampiro”, racconto lungo di A. K. Tolstoj – preceduto da uno scritto di Vladimir Sergeevié Solov’év e seguito da un inedito dell’autore, “Appuntamento tra trecento anni” -, il lettore si trova immerso nell’atmosfera tipica del fantastico russo, complesso immaginario tra il realistico e il mistico, in cui si incontrano bizzarri vampiri di provincia che amano stare seduti a parlare dei tempi andati davanti a samovar fumanti, e in cui tutti gli elementi sono parte di un disegno mitico più ampio dall’ordito raffinatissimo.

 

recensione passionelibroblog
Due racconti che trattano il genere horror/gotico. Il vampiro e Appuntamento tra trecento anni. Come ho anche detto sul video fatto per Instagram, sono due belle storie, ma visto il nome importante che portano non c’è da meravigliarsi.

Il primo racconto a cui la sinossi fa riferimento è: Il vampiro che si è rivelato una lettura davvero impegnativa. Vi dirò subito che ho fatto fatica a seguire tutte le parentele/amicizie presenti nella storia di Il vampiro e il motivo principale erano i nomi in russo.

Faticavo a ricordarli perché, non avendo dimestichezza con la lingua, non sapevo pronunciarli e mi apparivano tutti uguali, quindi ricordarmi chi stava facendo cosa o che grado di parentela avesse con tizio e caio è stato uno scoglio grosso da superare. Ovviamente è una mia colpa, lo dico non per sconsigliare il libro ma per farvi presente che se, come me, avete problemi con i nomi russi, il vampiro di A.K. Tolstoj (cugino di Lev Toltoj) potrebbe causarvi qualche problemi.

Il vampiro è un racconto lungo che comincia a un ballo dove il protagonista si imbatte in un personaggio misterioso che gli rivela che all’interno della sala ci sono dei vampiri e che lui ne ha la certezza poiché è stato hai loro funerali tempo prima.

Parere oggettivo: ho trovato un po’ insignificante la reazione del nostro protagonista. In realtà una reazione non l’ha, insomma se leggo un racconto dove al protagonista viene rivelata la presenza di vampiri intorno a lui, a meno che questo non è  Buffy – l’ammazzavampiri della situazione, una qualche reazione dovrebbe averla. Paura? Incredulità? Ilarità? Niente! Sembra quasi che creda all’instante a quanto venga detto e che la cosa non lo turbi affatto.

Capisco che stiamo parlando di Tolstoj e guai a colui che osa criticare il lavoro di un grande autore, ma se lui fosse stato un esordiente e io la sua editor gli avere consigliato di togliere qualche descrizione sul ballo e concentrarsi di più sulla psicologia del protagonista.

Togliendo questo unico difetto, Il vampiro di A.K. Tolstoj è carino e per gli amanti del genere sarà sicuramente una piacevole lettura.

Appuntamento tra trecento anni 

Mi scuso con coloro che mi seguono su Instagram per aver commesso un grave errore, Appuntamento tra trecento anni è scritto da A.K. Toltoj, invece, erroneamente credevo fosse un altro l’autore di questo breve racconto. Chiedo venia.

mortificata

Appuntamento tra trecento anni è una storia di pochissime pagine che narra di una anziana signora intenta a raccontare alle sue nipoti un esperienza paranormale avuta in giovane età.

È un racconto molto carino e scorrevole e, pur presentando anch’esso molti personaggi, è più facile ricordarsi di loro. Comunque rispetto alla precedete che ha tutto un groviglio di racconti dentro il racconto perché è pieno di flashback di flashback di flashback, Appuntamento tra trecento anni segue una linea temporale semplice, l’anziana signora comincia le sue rimembranze fino a portarle a termine, senza interruzioni o ulteriori sbalzi temporali.

Prima di concludere la recensione dandovi il mio parere sul libro, mi sento di farvi presente questa cosa: a differenza di quello che il titolo possa lasciare intendere di vampiri qui non ce ne sono o per meglio dire: nella prima storia si accenna alla possibilità che possano essercene, qualcuno sembra essere morso da succhia-sangue ma è molto vago e il narratore lascia tanta libertà all’immaginazione del lettore, mentre il secondo racconto fa chiaramente riferimento a un esperienza paranormale che la protagonista vive, quindi non vi aspettate due storie di vampiri alla Dracula di Bram Stoker o resterete estremamente delusi.

Detto ciò, è un buon libro che, a parer mio, gli amanti del genere horror/gotico non si possono esimere dall’avere nella loro libreria.

 

Della Elliot edizioni abbiamo recensito anche:

Tutto quel buio di Cristiana Astori recensore Tranquilli Maria

La bibliotecaria di Marianna di Domenico recensore Angela Castorina

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