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Immago di Isa Farlandi

Immago

di

Isa Farlandi

Immago di Isa Farlandi

Titolo: Immago

Autore: Isa Farlandi

Editore: Panesi edizione

Genere:  Fantasy, occulto

Prezzo ebook: 3,11 € Amazon

Prezzo cartaceo: /

 

Sinossi:

Una donna dalla vita travagliata assiste al brutale e insensato suicidio di un uomo. L’immagine sfuma, il nastro si riavvolge. Un uomo cresce da solo la propria figlia, con l’unico ausilio di una madre, la nonna della bambina, avvenente e bisognosa d’affetto. Perseguitato da misteriose visioni, decide di abbandonare tutto e tutti per il loro bene. Ma le visioni avranno fine solo abbracciandole, guardando in faccia il proprio essere più profondo. Chi è la donna senza volto, e cosa vuole da lui? Un dramma psicologico intessuto di incubi e deliri, in cui le colpe dei genitori ricadono sui figli in una spirale di sofferenza senza fine.

 

recensione passionelibroblog

 

Recensire un romanzo o una storia non è mai semplice, specie nel caso in cui suddetto romanzo o suddetta storia non abbiano lasciato al recensore, a conti fatti, niente di niente.

Immago di Isa Farlandi prometteva bene, molto bene, tant’è che è stata proprio la sinossi, che racchiudeva in sé la promessa di una vorticosa discesa nell’abisso dell’orrore, a catturarmi in prima battuta.

Ma…

Lo stile di questo romanzo è un curioso misto di lirismo e “parla come mangi”, che si traduce in uno scritto piuttosto monotono, almeno ai miei occhi. Certo, non quello che mi aspettavo, considerando che dalla sinossi avrei creduto si trattasse di un romanzo dal quale sarebbe stato impossibile staccare gli occhi. Invece, purtroppo, la lettura mi è risultata pesante anche a causa di questo pasticcio stilistico, in cui aggettivi barocchi – in alcuni casi nemmeno tanto azzeccati, come ad esempio in “Gli occhi si fecero piccoli e brulicanti” o poco dopo “virtuoso seno”,  solo per citarne un paio – si alternano a periodi brevi, che sovente spezzano troppo il ritmo della narrazione.

Immago, comunque, non è affatto un brutto romanzo, se questa è la conclusione alla quale siete giunti. Il problema, però, è che non è neanche bello. Resta sospeso nel limbo di quei libri che sai di aver letto, ma dei quali non ti ricordi la trama, che finiscono nella tua libreria senza che tu ti ricordi il perché. Chiara è l’intenzione dell’autrice di creare un mondo spaventoso e onirico, di calare il lettore giù, giù nel pozzo delle ancestrali paure dell’essere umano, solo che il viaggio non è avvincente come dovrebbe essere, come si suppone debba essere considerando il genere e il tema.

Ho letto svariati romanzi di questo tipo, ma raramente mi sono trovata a dover interrompere la lettura perché mi stava diventando pesante.

Ho però apprezzato parecchio i dialoghi di Immago, perché sono – incredibile ma vero! – piuttosto realistici e, sebbene spesso offuscati da uno stile non esattamente coinvolgente, anche le reazioni dei personaggi di fronte agli avvenimenti sono realistiche e quindi parecchio piacevoli da leggere.

Quindi, in definitiva, come tutti i romanzi, Immago di Isa Farlandi ha i suoi pro e i suoi contro; io ho purtroppo riscontrato più contro che pro, e dunque non credo ne farò una seconda lettura, ma se avete tempo leggetelo, conta soltanto 186 pagine e può effettivamente tenervi compagnia…a patto che non siate in casa tutti soli, nel cuore della notte, o non siate persone impressionabili.

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