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La leggenda di Jack dagli occhi azzurri di Alessia Radaelli

La leggenda di Jack dagli occhi azzurri

di

Alessia Radaelli

La leggenda di Jack dagli occhi azzurri

Titolo: La leggenda di Jack dagli occhi azzurri

Autore: Alessia Radaelli

Editore: Lettere Animate

Genere: Thriller/ Suspance

Prezzo ebook: kindleunlimited € Amazon

Prezzo cartaceo:  15,30 € Amazon

 

 

Sinossi:

Quando Alex Blackmore giunge a Londra nel 1888, non ha idea di come sarà suo futuro. Non conosce l’energica nonna Alexandra, da cui erediterà il ducato di Huntingdon, e il potente nonno Cedric. Non sa che suo zio Edward avrà bisogno di lui per salvare sé stesso e la sua famiglia e non sa che scoprirà l’amore. Alex non si aspetta neppure di far parte della società segreta chiamata Gentlemen Society, coordinata dai principi Eddy e George, il cui compito è trovare il misterioso Mister Chamomile che, dalle pagine di The Star, critica la fragile regina Victoria. Ciò che tuttavia non può proprio immaginare è che presto incontrerà l’assassino dagli occhi azzurri chiamato Jack lo Squartatore.

 

recensione passionelibroblog

Come era facile intuire già solo dalla vista di titolo e copertina, “La leggenda di Jack dagli occhi azzurri” è un’altra delle tante narrazioni presenti sul mercato a tema Jack lo Squartatore.

Malgrado ciò, comunque, il romanzo di Alessia Radaelli non può e non deve venire descritto limitatamente al focus della narrazione, che a grandi linee è la breve stagione di delitti del mostro di Whitechapel, perché moltissime tematiche si intrecciano in questa storia che si ritrova ad avere tinte corali. Innanzitutto, le sottotrame presenti sono ben quattro, e finiranno a confluire in una sola soltanto dopo la metà del romanzo (corposissimo, tra l’altro, perché supera le 500 pagine!), facendo in modo che il genere non resti sempre ben definito: gli elementi che compongono le varie sottotrame, pur essendo piuttosto cliché, contribuiscono a dare movimento a una narrazione che, per la propria lunghezza, altrimenti risulterebbe tediosa.

Menzioni d’onore sia alla costruzione del villain che alla cura con la quale è stata definita la psicologia dei personaggi (su tutti, quella di Alexandra Blackmore, personaggio interessantissimo sotto ogni punto di vista e pienamente inscritto nella cornice temporale della Londra tardo-vittoriana), sia alla conoscenza del tessuto storico-letterario del tardo Ottocento inglese.

Puntuali e accurate le descrizioni degli abiti, specie quelli femminili.

Per quanto riguarda la descrizione dei delitti di Jack lo Squartatore, sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla crudezza delle immagini narrate, punti guadagnati perché è crudezza necessaria e non meramente atta a stupire il lettore stile effetto speciale cinematografico.

Romanzo promosso a pieni voti, sebbene non si meriti una statuetta per l’originalità complessiva, ma sconsigliato a chi può dedicare poco tempo alla lettura.

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